Abbigliamento professionale: camice per estetista donna, tutto ciò che devi sapere

L’abbigliamento professionale per chi svolga la mansione di estetista ha una grande importanza per una serie di fattori, ad oggi al vestiario per estetiste, al classico camice da estetista per donna (come quello di Beauty Street), tradizionale si associano l’ausilio di apposito strumenti dpi imposti per legge per poter operare i propri servizi con la clientela.

La divisa delle estetiste è composta da camice, pantaloni e attualmente da accessori come visiere, mascherine e guanti esclusivamente monouso.
La divisa per un’estetista ha diverse funzioni: un estetista con un abbigliamento consono alla sua attività è di gran lunga preferita e considerata più professionale rispetto a chi si presenta in jeans in maglietta, l’immagine in un lavoro di immagine rileva eccome.

Altresì la divisa per le estetiste è un tipo di vestiario obbligatorio così come dettano le norme di igiene e sicurezza che già la Legge imponeva prima della Pandemia è che con il Covid-19 si sono incrementate.
Infine, il vestiario da estetista permette a chi svolge tale mansione di non compromettere il proprio vestiario quotidiano da creme, unguenti, smalti e tutto ciò che si usa in un’attività dedita al beauty.

Come deve essere il camice da estetista

Le estetiste si presentano solitamente con il camice, si tratta di un tipo di camice diverso, che si indossa in sostituzione ai vestiti, una sorta di casacca con bottoni o zip, in cotone e poliestere per essere facile da igienizzare e lavare.

Si ritiene necessario che il camice sia realizzato in modo da calzare in modo comodo per permettere i movimenti e sia realizzato con materiali che consentono la traspirazione, si lavora tante ore al giorno e vi è la necessità che l’estetista si trovi una situazione confortevole.

Analogo discorso va fatto per i pantaloni, alcuni centri forniscono le estetiste anche di pantaloni da lavoro, mentre altre usano lo spezzato.
Quanto al colore varia da centro a centro e dal gusto personale, preferibile è il bianco, più facile da pulire ma anche perché dà un’immagine di pulito maggiore.

La cromia incide sulla scelta di un’estetista, una divisa tendente ai colori scuri può incutere nella cliente l’idea di un abbigliamento non sufficientemente igienizzato.

Come premesso con la Pandemia, ad oggi, sia che si lavori in centri come dipendenti che privatamente, le estetiste devono indossare obbligatoriamente, visiera, mascherina e guanti monouso che si vanno ad aggiungere come accessori al vestiario da estetista.

Conclusioni

Chiunque voglia aprire un centro come estetista o si accinga a divenire dipendente o lavorare privatamente nel settore dell’estetica deve assolutamente non sottovalutare l’abbigliamento, dai camici, ai pantaloni agli accessori come gli ausili dpi.

Si consiglia, pertanto, di acquistare solo divise in cotone o poliestere, dai colori neutri e chiari e materiale certificato per la propria integrità personale e degli altri e al fine di ben adempiere alle normative sull’igiene e la sicurezza prevenendo sanzioni ma anche per rassicurare la clientela e infondere un senso di professionale che un vestiario corretto può in qualche modo influenzare, perché l’immagine in qualsiasi lavoro ha un ruolo rilevante oltre la bravura.