Come effettuare il calcolo prevalenza ventilatore

Come effettuare il calcolo prevalenza ventilatore

Calcolo prevalenza ventilatore: tutto quello che c’è da sapere

La prevalenza di un ventilatore è un dato che permette di effettuare una valutazione oggettiva sulle capacità e le caratteristiche del dispositivo. In termini tecnici, si parla di salto di pressione che il gas subisce attraversando la girante del ventilatore. Volendo essere meno formali, la prevalenza del ventilatore è di fatto la differenza tra la pressione che si ha nella fase di mandata e quella di aspirazione.

Si tratta di un’informazione importantissima per valutare l’efficienza e la funzionalità di un prodotto e quindi evitare l’acquisto di una soluzione non adeguata alle proprie aspettative. Non sempre peraltro è possibile ottenere questa informazione sulla scheda tecnica del prodotto che potrebbe anche essere andata perduta. Fortunatamente c’è la possibilità di effettuare il calcolo prevalenza ventilatore (https://ventilazionesicura.it/come-calcolare-la-prevalenza-di-un-ventilatore/) senza troppi problemi. Da sottolineare che questo valore non è soltanto utile per effettuare la scelta ottimale di una ventola guardando su un catalogo ma anche per avere delle informazioni specifiche su un impianto che già è stato installato.

Altro aspetto che deve essere considerato per avere una valutazione realistica, è che i dati che vengono riportati nel catalogo fanno riferimento a condizioni standard che molto spesso non sono quelli presenti in un ambiente di lavoro.

Come si effettua il calcolo per ottenere un valore reale

Nel catalogo dei vari costruttori molto spesso non si parla di prevalenza del ventilatore piuttosto di pressione statica. Con questo termine si indica il salto di pressione impresso al gas aspirato ed è calcolato come differenza tra la pressione statica in uscita e ovviamente quella in ingresso.

Volendo fare un esempio, se si dispone di un ventilatore che aspira dall’ambiente con una pressione statica pari a zero e l’aria in uscita ha una pressione di 200 Pa, allora la pressione statica sarà per l’appunto 200 – 0 ossia 200 Pa. E’ importante conoscere questo valore perché i ventilatori vengono progettati e realizzati proprio per aumentare la pressione statica del gas e creare ventilazione per qualsiasi esigenza.

Tuttavia il calcolo non è così semplice ed immediato perché bisogna tenere in considerazione alcuni parametri che possono influenzare la scelta della migliore ventola, tra cui la densità del fluido nelle condizioni di lavoro che richiede dunque una differente pressione da utilizzare per comparare i grafici dei vari prodotti presenti in commercio.

L’importanza della densità del fluido nel calcolo della prevalenza di un ventilatore

Un classico errore nel calcolo della prevalenza di un ventilatore è il non tenere in considerazione la densità del fluido alle condizioni in cui si opera. Si tratta di una grandezza che viene misurata in kg su metro cubo e che indica, in buona sostanza, quanto è pesante un metro cubo di aria oppure di un gas. Potrebbe apparire come una questione di secondo ordine, ma in realtà è fondamentale perché un gas più leggero tende a galleggiare a parità di altre condizioni ambientali.

Facendo un veloce excursus sugli studi di chimica e nello specifico ricordando quanto previsto dalla legge dei gas perfetti, si evince che la prevalenza del ventilatore tende a diminuire con la densità perché c’è un rapporto di diretta proporzionalità.

Fino a che le condizioni di lavoro sono quelle standard previste dalla documentazione rilasciata dal costruttore del ventilatore non c’è problema mentre invece bisogna effettuare un calcolo nel caso in cui e le condizioni sono differenti.

Se invece il calcolo va fatto su un vecchio impianto di cui si sono perse le documentazioni e per il quale si ha in mente di sostituire il ventilatore, allora occorre procedere con un metodo riporto nell’AMCA 203. Per potere effettuare il calcolo sono necessari diversi strumenti: un barometro, un termometro bulbo, un termometro digitale, un wattmetro, un tachimetro del tipo stroboscopico, un manometro differenziale e un tubo di pilot.

La procedura prevede 2 fori: il primo sulla tubazione di aspirazione e il secondo su quella di mandata. Si collega il Pitot con il manometro per misurare la pressione statica in mandata e in aspirazione, si effettua una semplice sottrazione dei due valori e si ottiene la prevalenza del ventilatore.