Le funzioni delle app musicali: la storia di Spotify

Le funzioni delle app musicali la storia di Spotify

Le migliori app musicali del momento offrono grandi vantaggi ai loro utenti. La tecnologia ha fatto enormi passi da gigante nel settore dell’intrattenimento e un esempio è quello che sta succedendo nel mondo della musica.

Tante persone amano moltissimo ascoltare la radio,ma a volte giustamente si lamentano per doversi sorbirsi ore interminabili di programmi scadenti o gestiti male, pieni di musica discutibile e con interruzioni continue da parte della pubblicità, dei jingle e dei brevi servizi cronistici

Ed è per questo che ora stanno andando alla grande le app musicali. Ce ne sono molte e quasi tutti le scaricano perché sì, apportano grandi vantaggi alla vita della gente, soprattutto quando è in macchina.

Pensa a un lungo viaggio o alla fila per il traffico. Pensa a questi momenti bui: tu dentro la tua auto, senza cd masterizzati pieni dei tuoi brani preferiti, ma solo in compagnia della radio. Saresti costretto a sentire quello che capita (sempre se c’è campo). 

Le app ti consentono di creare delle playlist apposite, che ti servono proprio in momenti come questo, durante i quali la musica ricopre un ruolo importante, come viene spiegato in questa guida approfondita.

Ma ora andiamo a parlare di una di queste app, Spotify, molto apprezzata sia dagli utenti che dai musicisti.

Spotify: una nuova opportunità per la musica

Questa app, sebbene esista già da parecchio tempo, sta ancora sulla cresta dell’onda, grazie alla sua incredibile capacità di rinnovarsi, di anno in anno, accontentando le domande dei suoi milioni di utenti.

Può fare quasi qualsiasi cosa, persino darci il buongiorno con un caffè fatto di canzoni appositamente selezionate per noi, in base ai nostri soliti gusti musicali e permetterci quindi, come accennavamo prima, anche di crearci una nostra personale playlist.

Ma la piattaforma streaming Spotify non è solo un’app valida per crearsi una playlist per viaggiare ma è importante anche per gli artisti che vogliono diffondere la loro musica in maniera liquida.

Teniamo presente che negli ultimi anni il mercato discografico è molto cambiato:si vendono molti meno dischi fisici e quindi sia i musicisti famosi che soprattutto quelli emergenti hanno bisogno di piattaforme come Spotify per portare avanti i loro percorsi artistici.

In questo periodo di emergenza per il Coronavirus uno dei settori più svantaggiati è proprio quello dei musicisti:in questo senso Spotify vuole dare un aiuto concreto ai musicisti con l’iniziativa COVID-19 Sosteniamo la Musica, che potete scoprire in questo articolo.

Ma ora andiamo a vedere nello specifico come creare una playlist personalizzata con questa famosa applicazione:in questi ultimi anni questa funzione è stata molto migliorata dall’azienda.

Come creare una playlist personale con Spotify

Spotify per raccogliere informazioni si serve delle ricerche degli utenti in modo da offrire un servizio di alto livello e che sia adatto alle esigenze di ogni singola persona. Il tool è gratuito e c è anche una versione premium che non è obbligatoria, ma che offre qualche servizio in più.

Ma per quanto riguarda la creazione di una playlist personalizzata questa applicazione propone da qualche anno una nuova opzione che si chiama Release Radar, che ha la particolarità di essere diversa per ogni singola persona.