Le perle

Le perle

Il termine perla deriva dal latino “pernula“, che poi è il termine con il cui si indicava la conchiglia.
Una perla ha una struttura tradizionalmente sferica ed è costituita da calcio depositato in strati concentrici, è il risultato prodotto dai tessuti viventi dei molluschi, spesso ostriche e in minor casi da gasteropodi.
Generalmente la perla, si forma quando un corpo estraneo si introduce all’interno della cavità palleale del mollusco innescando il processo di creazione.

Lentamente il corpo estraneo viene ricoperto, strato su strato da un tessuto noto come madreperla, che in realtà servono per proteggere l’animale dall’irritazione o dall’infezione provocati dal corpo estraneo che tende a lasciarne i tessuti.
I vari strati di calcio che si depositano attorno a questo corpo estraneo in concomitanza ad altri minerali, vanno a creare questo oggetto dal valore considerevole.

Per creare perle con forme particolari, mirate e personalizzate, i vivaisti innescano volontariamente il meccanismo di calcificazione inserendo un frammento in plastica dalla forma desiderata all’interno dell’ostrica per far sì che il processo venga innescato artificialmente.
Il colore più comune delle perle è il bianco, ma non è l’unico, infatti si possono ammirare perle di colori differenti come il rosa, il nero ed il grigio.
Grazie agli studi condotti nell’arco degli anni si possono realizzare artificialmente anche perle di colori egocentrici e bizzarri come l’arancione, il verde e il rosso che vengono, soprattutto, utilizzate in bigiotteria.
Quando discutiamo o descriviamo le perle di colore nero ci riferiamo alle Akoya e alla costosissima perla di Tahidi, molto pregiate e dall’estetica particolarmente preziosa.

Il valore economico, però, non si differisce solo e soltanto del colore, varia anche in base alla forma e alla lucentezza, meglio noto come lustro, ovvero luce “riflessa”.
In natura esistono due varianti di perle, quelle d’acqua dolce e quelle d’acqua salmastra.
Le stesse, come dice il termine stesso, indicano la loro provenienza, o il loro metodo dall’allevamento.
La perla è tra gli unici oggetti di gioielleria che non viene intagliata e la loro forma risulta naturalmente variabile: sferica, ovale, a goccia, irregolari, a grano di riso.
Le imitazioni spesso vengono fatte in una sostanza di madreperla comunemente chiamata “essenza d’oriente” che si ottiene lavorando le scaglie di pesci di notevole dimensione d’acqua dolce.

Le quattro S


È tradizione, riferirsi alle perle affidandosi alle quattro S, che tiran fuori l’unità di misura per catalogarle, ovvero:

  • Size: la taglia più è grande la dimensione di una perla e più essa è preziosa;
  • Shave: forma più sono sferiche, più sono apprezzate;
  • Shade: colore, tra il rosato e il bianco argento;
  • Skin: la pelle, la superficie deve essere liscia e setosa, non deve presentare irregolarità o difetti.

Le perle possono essere acquistate/vendute libere o incastonate, la gioielleria a Palermo Cipolla Gioielli dal 1950 ha un vasto assortimento di gioielli relativi alle perle, infatti ci spiega quanto essa siano apprezzate dai loro clienti.
Oltre a questo ci parla dei loro usi, descrivendoci che le perle vengono spesso usate per realizzare splendide creazioni artigianali quali, orecchini (molto apprezzati come gioielleria nuziale), gli anelli, le collane, i bracciali e le spille.

La lavorazione relativa all’utilizzo delle perle in gioielleria va sempre fatta nel rispetto della perla stessa, dove deve essere la stessa ad essere il centro attrattivo del gioiello, il punto che deve attrarre l’attenzione.
Spesso, o quasi sempre, la perla viene lavorata e contestualizzata con l’oro, ma allo stesso tempo può essere associata al platino, per via del valore elevato.
La perla è un oggetto raffinato, che indica purezza e semplicità e non può passare inosservato e attrae l’attenzione di tutte le donne.