Baia Verde, la tua vacanza dallo splendido mare

Baia Verde, la tua vacanza dallo splendido mare

La località di Baia Verde è una delle spiagge più gettonate della zona ionica del Salento, il nome richiama il colore del verde mare smeraldo, dello splendido lido della baia gallipolina. Successivo alla spiaggia di Torre San Giovanni, oltre il lungomare della cittadina, il fine, luminoso arenile di Baia Verde si allunga per circa tre chilometri fino a Punta della Suina e sue spiagge, in direzione sud. Piccoli arbusti e vegetazione della macchia mediterranea verdeggiano alle spalle della distesa sabbiosa, lungo le chiare dune, e nelle pinete costiere.

Sotto la luna gallipolina: note d’estate in riva al mare

La notoria bellezza di questa parte di riviera, insieme alla presenza di diversi servizi, l’ha resa negli anni meta privilegiata di giovani comitive: del resto, qui prende corpo l’intensa vita notturna di discoteche naturali, particolarmente conosciute; mentre l’area concerti di parco Gondar, accoglie gruppi musicali e rassegne dedicate ai diversi generi, di ampio respiro internazionale.

Vita notturna tra le vie della città marittima

I luoghi del passeggio, piazze e vie dell’abitato gallipolino, d’altronde, ospitano iniziative culturali e s’animano della presenza di cittadini e turisti, tra caffè, pasticcerie e locali dove gustare la cucina locale, e piatti a base di pesce. Città di mare, Gallipoli la bella si identifica nella pulsante attività della pesca,nell’antico, storico porticciolo “Peschereccio”; popolato dalle piccole imbarcazioni e paranze. Il suo molo si situa nella zona di raccordo fra la parte moderna della città e il suo centro antico, racchiuso nei limiti dell’isola dirimpetto la costa. Più a nord-ovest, invece, il grosso porto mercantile offre attracco a natanti d’altra mole; memore della sua centralità negli scambi marittimi settecenteschi.

Eventi e festività, fra sacro e profano. 

Gli appuntamenti che scandiscono il calendario della “perla dello Ionio”, sono piuttosto frequenti durante l’anno, comprendendo ricorrenze religiose, sagre, e rassegne culturali. In merito alle tradizioni marittime si segnala l’interessante manifestazione ottobrina del “Gozzo International Festival”, competizione interamente dedicata al gozzo, antica, agile imbarcazione; concepita all’insegna dell’amore per il mare e del dialogo fra i popoli.

Un’altra ricorrenza, d’ordine gastronomico, legata al contesto territoriale, è rappresentata dalla Sagra del Pesce spada, la quale si tiene solitamente il 27 del mese di luglio. Invece, relativamente a cerimonie religiose, fra le tante e suggestive si ricorda la processione dell’Addolorata, nel tempo pasquale; durante la quale viene benedetto il mare.

L’arte nella storia di Gallipoli

Come visto fino a questo punto, tradizione e passato segnano la terra gallipolina, come del resto l’intera penisola, conferendole fascino e grazia. La sua storia, indubbiamente, riecheggia lungo moli e strade, dalle facciate delle chiese barocche come dalle mura del solido castello angioino, dalle sue torri, dal celebre Rivellino (quinta torre, postuma, sede odierna di interessanti iniziative culturali). Nei suoi paraggi, la fontana rinascimentale – detta greca – mostra icone di ninfe e cariatidi, scolpite a rilievo, prima dell’accesso al ponte seicentesco – il quale collega al centro storico. Fra le antiche vie medioevali s’innalzano altre costruzioni, edifici sacri, quali la Concattedrale Basilica di Sant’Agata,mirabile opera barocca, ricca di dipinti custoditi sugli altari in marmo policromo; tele raffiguranti diverse scene bibliche e storie di santi (fra cui Sant’Agata, San Francesco di Paola, San Sebastiano).

Ancora, la Chiesa del Sacro Cuore e della Madonna della Purità sorgono sempre nella parte vecchia della cittadina; la seconda affacciandosi sul mare Ionio, dall’omonima spiaggetta, davanti una piccola isola.

Un faro nel parco regionale: dall’azzurra baia alla Torre di Punta Pizzo

L’isola in questione è quella di Sant’Andrea: fascia di terra piana, essa ospita un bianco faro, alto 45 metri. Affatto distante dalla costa, l’isola si contraddistingue quale sito ideale per le rotte migratorie dell’avifauna e per la nidificazione di una particolare specie di gabbiano. Non sorprende, dunque, il suo fare parte di un importante sistema naturalistico, ossia il “Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo”. Istituito nel 2006, esso interessa un’estesa area, la quale, lungo la bella costa gallipolina arriva a Punta Pizzo (qui l’omonima torre circolare), passando per i lidi di Punta della Suina, a sud di Baia Verde. Il parco è in certa parte coperto dalla pineta, e popolato dalla macchia mediterranea; esso include le zone de Li Foggi, d’origine palustre, dove scorre il Samari (il quale sfocia presso Baia Verde).