Preventivo SEO: le giuste domande da fare al consulente

Preventivo SEO le giuste domande da fare al consulente

Quando un potenziale cliente effettua una richiesta di preventivo SEO, in genere la domanda principale è quella relativa al costo: quanto costa un’attività SEO? È, chiaramente, una domanda lecita ed anche in qualche modo giustificata: infatti, specialmente quando un’azienda è all’inizio, è probabile che non abbia un budget molto elevato e che quindi voglia essere parte integrante delle decisioni riguardo alle attività da svolgere (ed ai costi connessi). Purtroppo, però, mai come in questo settore può essere in qualche modo sbagliato fare delle considerazioni di questo tipo: infatti, è bene sapere che anche se il prezzo è importante (ed è decisivo rispettare il proprio budget), non esiste un costo univoco per l’attività SEO e molto dipende da una serie di fattori variabili, che vanno analizzati a tavolino insieme al consulente.

Ecco perché un preventivo SEO, che puoi richiedere qui tramite mail e WhatsApp, non può essere richiesto ed ottenuto in modo anonimo, ma è invece del tutto fondamentale fare un ragionamento diverso, che è appunto quello dell’importanza della personalizzazione.

Mettendoci quindi dalla parte del cliente, cerchiamo di analizzare quali sono le possibili giuste domande che un imprenditore o un’azienda dovrebbe fare al consulente SEO a cui ci si rivolge per le attività di ottimizzazione per i motori di ricerca. Prima di tutto, per capire al meglio qual è l’importanza dell’attività SEO, un cliente non dovrebbe mai arrivare totalmente impreparato rispetto alle domande da fare al consulente ed anche rispetto al tipo di attività svolta. Molto spesso, capita infatti che l’utente arrivi dall’esperto SEO solo perché ha letto una qualche pubblicità spesso ingannevole del tipo La tua attività in prima pagina su Google in pochi giorni. Ecco, molto spesso il potenziale cliente non sa nemmeno cosa voglia dire questa frase ed ignora, ad esempio, che:

  • Essere primi su Google non è una cosa che si può ottenere con uno schiocco di dita: occorre infatti del tempo, il tempo necessario affinché il consulente SEO studi la situazione attuale del sito, gli obiettivi del cliente, il target di riferimento, e quindi decida anche le strategie sulle quali puntare per ottenere un dato risultato;
  • Anche quando si raggiungono degli ottimi risultati nel tempo, non bisogna mai dimenticare che niente è per sempre: Google è soggetto ad una serie di cambiamenti ed aggiornamenti annuali che fanno sì che una strategia non possa essere valida sempre e a tutti i costi. Bisogna quindi stare al passo con i tempi, capire i motivi di un eventuale cambiamento ed essere pronti a modificare la propria strategia: ecco perché serve che a fare tutto questo sia un consulente SEO e non una persona qualunque che si improvvisa esperto nel settore. Inoltre, per questo motivo è anche importante scegliere un consulente di fiducia che collabori con l’azienda nel tempo, e che diventi un punto di riferimento qualificato ed affidabile.

Cosa significa non arrivare impreparato alla stesura di un preventivo? Significa conoscere un po’ il mondo delle ottimizzazioni e quindi farsi delle domande che, poi, potrà chiedere al consulente.

Per esempio:

  • Qual è il mio settore di riferimento? Si tratta di un settore di nicchia? C’è molta concorrenza? Questa è, senza alcun dubbio, una domanda davvero strategica. È bene infatti sapere che ogni settore ha una propria prospettiva e può incontrare maggiori o minori difficoltà di posizionamento: mentre ci sono dei settori che si posizionano facilmente, ve ne possono essere molti altri che, al contrario, si posizionano con una certa difficoltà. È facile comprendere le possibilità di successo che abbiamo, semplicemente facendo una ricerca su Google: se siamo un’azienda che vende cosmetici bio, per esempio, ci basta scrivere su Google la chiave di ricerca “cosmetici bio” per capire la quantità di risultati ottenuti e, quindi, le probabilità di comparire in prima pagina per questa query. Maggiore è il numero di risultati, maggiore è la concorrenza: questo significa che maggiore sarà l’impegno ed altrettanta sarà la spesa;
  • Qual’è il mio obiettivo? È bene che l’imprenditore si ponga un obiettivo, magari domandandosi come vede la sua attività tra un anno: ognuno di noi vorrebbe ottenere un risultato veloce e duraturo, ma è sempre bene anche ricordare che spesso abbiamo a che fare con realtà molto consolidate nel settore, e quindi non possiamo pensare necessariamente di battere la concorrenza in un tempo troppo breve. Questa domanda è bene farla anche insieme al consulente SEO, che farà capire al cliente quali sono gli elementi ed i motivi per cui non è possibile, nella maggior parte dei casi, vedere dei risultati se non prima di 3 mesi circa dalla sottoscrizione di un contratto di attività SEO;
  • Quanto sono davvero disposto a pagare per l’esperienza e la professionalità nel settore?  È chiaro che, se siamo agli inizi di un’attività, magari non avremo la possibilità di pagare fior di quattrini per un’attività SEO, ma dovremo rispettare un budget limitato. Tuttavia, non dobbiamo neanche cedere alla voglia di risparmiare in modo eccessivamente sconsiderato, e quindi dobbiamo evitare tutte quelle pubblicità ingannevole che propongono risultati veloci ed attendibili in poco tempo e con poco denaro: l’operatività di un SEO serio e qualificato richiede, come abbiamo detto, tempo e denaro.